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Il Museo

IL MUSEO DEL GIOCATTOLO VIA CORONELLI è un ampio loft arredato in stile casa borghese anteguerra – non una fredda sequela di vetrine – per raccontare con i giocattoli la prima locomotiva a vapore, nota come l’Adler – aquila – nella cittadina di Furst in Baviera, nel 1835; il dirigibile Hindeburg che si incendia nel New Jersey nel 1937; il viaggio di Charles Lindberg verso Parigi nel 1927 con l’aereo Spirit of St. Louis; il viaggio esplorativo in Madagascar di Andrè Citroen del 1924; la stravolata atlantica verso il Brasile di Italo Balbo con il trimotore Savoia-Marchetti S-81 del 1930; il Lincoln tunnel sotto l’Hudson del 1930; le architetture dell’iron style: il Ponte di Londra, la ruota del Prater a Vienna, la ferrovia Newiorkese sull’Hell Gate Bridge, le stazioni di Lipsia, Stoccarda, di Baden Baden, di Friederichshafen dove era l’Hangar dei dirigibili, tutte di latta litografata; e poi i libri pop up sulle fiabe, le favole e i racconti fantastici e avventurosi, i libri-teatro della Hoepli sulle fiabe, unici esemplari rimasti; il negozio dei giocattoli di legno prima della latta: il castello del Principe Azzurro, la casetta di Hansel e Gretel, la scuola kindergarden, la prima dell’Ottocento, di Friederich Froebel, le auto con il garage della borghesia, le auto dei records dalla Blue Bird alla Rosalie del 1933, alla P2 della TippCo del 1925; la casa fine Ottocento con gli accessori dell’epoca;il negozio alimentari; la cucina della nonna; i fumetti realizzati in latta dalla Marx, Chein e Ingap, da Happy Hooligan a Superman, e poi Robby Robot, il primo robot ispirato al romanzo e poi anche film, Il pianeta proibito di W.J. Stuart; la battaglia tra indiani e cow boys con i personaggi della Lineol ed Estalolin; la banda musicale di Carabinieri, i Balilla, i Bersaglieri del generale La Marmora, i documenti sulle Leggi razziali antisemite del 1938, e il volume illustrato che documenta le distruzioni a Roma della Seconda guerra mondiale; le piste a sorpresa e le piste-autostrada; il cinema dalla Lanterna Magica ai Fratelli Lumiere con il primo proiettore a manovella, le scene dei film del Novecento, i personaggi del teatro cabaret e della televisione, da Pat e Patachok del cabaret berlinese a Petrolini, a Fregoli , il teatro della Commedia dell'Arte, le locandine dei musical di Broadway e la collezione dei giochi di percorso, ovvero dell’oca; in uno di questi l’oca finisce in padella! E non mancano curiosità e gadget del mondo automobilistico anteguerra; e il rayd Pechino-Parigi, con la mappa originale del percorso e il libro che ne racconta l’avventura, nell’anno 1907, scritta da Barzini e dal principe Borghese; la storia dei black peoples americani dagli schiavisti della South Carolina al Jazz fino alle Black Panters di Eldrige Cleaver, l’assassinio di Kennedy del 1963, le corse dei cavalli, il circo dei clowns e quello degli animali esotici post coloniale, la storia della trottola-conchiglia preistorica, il grandioso passaggio ferroviario di 28 mq con tunnel, stazioni, case, ponti, passaggi a livello, cavalcavia, castello, deposito locomotive, scambi attivi in scala (zero) “0”. E inoltre le biblioteche tematiche sul gioco, la storia dei giocattoli; le rassegne iconografiche degli eventi storici e dello spettacolo e della cronaca del Novecento; la biblioteca di letteratura, dei libri satirici e comici, e inoltre l’Archivio Fotografico Billig con migliaia di diapositive a disposizione degli storici che ne fanno richiesta. Tutti gli altri musei dei giocattoli sono soltanto espositivi, qui si impara; perciò annovera giochi, giocattoli e memorabilia del Novecento, per la conosascenza e non solo per alimentare la nostalgia di chi li ha solo desiderati ,visti e mai avuti. Per arrivarci non dovete avventurarvi nel traffico verso lontani paesucoli depressi; coi tram14, 19, 3 e col bus 81 si arriva a Porta Maggiore, da qui col trenino Laziali dopo cinque minuti scendete alla fermata Alessi, di fronte per via Zurla sbucate a sinistra in via Coronelli e al n. 26 siete arrivati. Dopo, per il Pigneto, passeggiate tra ristoranti sfiziosi, gelaterie, bar accoglienti, pizzerie succulenti e ragazze vistose, tutte col cagnolino. Questa piccola meraviglia è stata realizzata da Franco e Lisa Palmieri-Billig Hoenigsberg, con mezzi propri; è perciò un museo privato. Le due ore di visita al museo si pagano con un offerta volontaria. E se volete fare una festa nel museo ve la organizziamo noi; acqua gratis. Le pubbliche e politiche istituzioni e gli addetti alla cultura possono venire per imparare come si fa un museo di giocattoli didattico e sussidiario delle programmazioni scolastiche. Gli insegnanti entrano gratis. Il museo è nato nel 1999 da un lascito di famiglia, proprietari Lisa , Eva Ruth e Daniele Billig Hoenigsberg. Organizzazione didattica di Franco Palmieri. Info al sito www.lamemoriagiocosa.it – cell. 320.2175820

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Nel teatro del museo è possibile allestire spettacoli e intrattenimenti cinematografici, presentazioni di libri, letture poetiche, concertini, conferenze, dibattiti, esperimenti straordinari, sogni e fughe dalla realtà.

 

 

 

 

Il museo offre al godimento il "paesaggio ferroviario del '900", 28 mq dedicati alle architetture ferroviarie e ai trenini in scala 1/43 (3 cm scarto rotaie), e uno spazio teatro di sessanta posti per il cinemaspettacoli e le attività correlate alla programmazione didattica del museo. 

Dove Siamo

Via Marco Vincenzo Coronelli, 26 00176 Roma

Museo Storico Didattico

Via Marco Vincenzo Coronelli, 26
00176 Roma

Martedì, Venerdì e Sabato:
10,00-12,00 / 15,00-19,00

La Memoria Giocosa è un'associazione culturale didattica di cui è presidente onorario Cesare Cavalleri, editore, direttore dell'Ares, fondata da Franco Palmieri, presidente, Francesco Pierangelini, vicepresidente, Lisa Billig, giornalista, Roberto Pichini, imprenditore, Giovanna Tomasello, docente universitaria, Claudia Valerio, professoressa di letteratura, Lorenzo Antonini, creatore artistico di militaria.

Segreteria organizzativa: Eva Ruth Palmieri-Billig
Museo gratuito aperto al pubblico. E' gradita un'offerta volontaria.

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